Descrizione

La cistite è un'infiammazione della vescica urinaria, organo dedicato alla raccolta dell'urina. Nella maggior parte dei casi la causa dell'infiammazione è un'infezione che coinvolge l'urotelio, il tessuto che riveste internamente le vie urinarie. Può manifestarsi con sintomi molto variabili a seconda delle caratteristiche del paziente (età, sesso, condizioni patologiche associate) e dell'agente responsabile (tipo di microorganismo, carica batterica). Un sintomo molto comune è la disuria (emissione stentata, con difficoltà, delle urine), associata o meno a pollachiuria (aumentata frequenza delle minzioni). L'infezione può manifestarsi anche con sintomi non specifici (ad esempio febbre) o in assenza di sintomi, evidenziata soltanto dalla presenza di batteri nell'urina: quest'ultima condizione è definita da alcuni autori "batteriuria asintomatica".In alcuni casi può presentarsi in congiunzione con un'uretrite: si può parlare in questo caso anche di uretrocistite. La cistite fa parte delle Infezioni del Tratto Urinario (UTI). Le UTI sono le infezioni più frequenti dopo quelle dell'apparato respiratorio, e costituiscono, quantitativamente, il principale impegno diagnostico eziologico di un laboratorio di batteriologia. Dal punto di vista clinico, le UTI possono presentare un quadro sintomatologico quanto mai vario, potendo decorrere in maniera completamente silente (batteriuria asintomatica) o, nella loro massima espressività e gravità, manifestarsi con un quadro di pielonefrite acuta. Nella pratica clinica le cistiti si classificano in:

  • Cistiti non complicate, che si distinguono in acute e ricorrenti
  • Cistiti complicate

Profilo clinico

Dolenzìa e bruciore in sede sovrapubica, pollachiuria con sensazione di non aver svuotato la vescica. I sintomi variano a seconda del sesso e dell'età. In caso di uretrite si aggiungono disuria, stranguria, piuria, ematuria, urina torbida e maleodorante.

Profilo diagnostico

La diagnosi di cistite si basa, oltre che sulla presenza dei sintomi caratteristici, sulle seguenti indagini:

  • esame delle urine con studio del sedimento. Consiste nell'osservazione al microscopio ottico delle urine centrifugate e permette il rilievo della piuria (cioè la presenza di globuli bianchi o leucociti nelle urine) e della batteriuria. L'urina viene osservata al microscopio.
  • urinocoltura con conta delle colonie batteriche sviluppate.

Nella donna i disturbi delle basse vie urinarie possono esser causati anche da infezioni vaginali (Trichomonas e Candida principalmente): nei casi di cistite recidivante, quindi, può essere utile l'esame colturale eseguito su tampone vaginale.


Foto informative

Varie sulla cistite vescicale:

FOTO CISTITE GHIANDOLARE

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